Sostenibilità
“Lo sviluppo sostenibile di una società o di una impresa è lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione attuale senza compromettere la possibilità che la generazione futura riesca a soddisfare i propri”.
Gro Brundtland, Our common Future, 1987
La ricerca della Sostenibilità
nelle attività di tutti i giorni
Se negli anni ’80 avessimo chiesto a più imprenditori di successo quale fosse la responsabilità che pensavano di doversi assumere nei confronti dell’azienda e della società in generale, probabilmente i più avrebbero risposto che questa coincide con quella di aumentare il profitto, nei limiti della legge e del mercato libero, a favore dei propri azionisti e, di conseguenza, dei dipendenti.
Da alcuni anni di fronte alla stessa domanda tutti pensiamo che questo modo di vedere non sia più sufficiente e debba allargarsi ad una responsabilità interconnessa verso tutti i soggetti che contribuiscono al risultato dell’impresa o ne ricevono gli effetti (stakeholder), quindi proprietari e azionisti ma anche dipendenti, clienti, fornitori e comunità. Quindi ancora crescita economica ma anche ambiente, uso delle risorse e crescita sociale.
Il mio scopo è incoraggiare gli imprenditori e le loro aziende ad avere con le proprie attività un impatto positivo su tutti i soggetti e punti di interesse coinvolti.


Il Bilancio sostenibile e la Dichiarazione non finanziaria
Il bilancio sostenibile rispetto al bilancio finanziario integra le funzioni di rendicontazione e comunicazione classiche del bilancio, con l’azione responsabile dell’impresa, rendendo visibili anche le performance ambientali, sociali ed economiche dell’organizzazione.
Rappresenta uno strumento di pianificazione e controllo che analizza le attività e i servizi svolti dall’azienda valutandoli e diffondendoli secondo le logiche dell’efficienza economica, della tutela ambientale e dell’attenzione sociale.
Si fonda su quattro macro aree: gestione delle risorse naturali e impatto ambientale, attenzione verso i dipendenti, rapporti con i clienti e i fornitori, governance e coinvolgimento delle comunità locali.
Redigere il bilancio di sostenibilità significa migliorare la reputazione aziendale e il vantaggio competitivo, aumentare la trasparenza verso le parti interessate (stakeholder), permettere di gestire in modo proattivo – valorizzando il capitale aziendale intangibile – la domanda di responsabilità che oggi permea la nostra società nei confronti del mondo produttivo.
Promuovere la Cultura aziendale senza stravolgere il vostro lavoro
Il Responsabile della Sostenibilità è la figura professionale alla quale è affidato il compito di integrare i principi dello sviluppo sostenibile nelle strategie e nelle operazioni quotidiane dell’azienda. A partire da ciò che l’impresa già fa, valuta l’uso delle risorse identificando le aree di miglioramento sia dal punto di vista ambientale che rispetto a dipendenti, clienti e fornitori.
Promuove la Cultura aziendale comunicando i risultati ottenuti e gli obiettivi futuri alle parti interessate (stakeholder) e garantisce la trasparenza e l’accuratezza delle informazioni fornite. Per riuscire bene è necessaria una completa conoscenza delle normative ambientali unita alla capacità di gestire progetti multi-disciplinari che coinvolgono aspetti economici, di governance, sociali ed ambientali.
Come sustainability Manager mi pongo come obiettivo di non stravolgere l’esperienza aziendale ma di sensibilizzare gli stakeholder interni ed esterni riguardo le pratiche sostenibili già adottate
dall’azienda e in divenire.


Audit e Certificazione
Attraverso susseguenti Audit (verifiche) interne è possibile testare la correttezza dei dati di bilancio, delle dichiarazioni non finanziarie dell’alta Direzione e delle procedure dell’azienda.
Lo scopo è quello di verificare con l’alta Direzione l’adeguatezza e l’efficacia del Sistema di Gestione aziendale, delle politiche e degli obiettivi in tema di sostenibilità condividendone, in seguito, i risultati con gli stakeholder per poi rinnovare la missione aziendale.
Questo processo di continuo miglioramento può restare interno all’impresa oppure può essere reso visibile attraverso la certificazione dei risultati ottenuti e attesi da parte di un organismo terzo indipendente secondo vari schemi ISO.