Impatto e opportunità

Nel glossario della sostenibilità, il termine impatto si riferisce agli “effetti che un’organizzazione ha o potrebbe avere a livello economico, ambientale e sociale, inclusi quelli sui diritti umani, come conseguenza delle sue attività”.

Gli impatti possono essere effettivi o potenziali, negativi o positivi, di breve o di lungo periodo, aspettati o imprevisti, reversibili o irreversibili e rappresentano il contributo positivo o negativo che un’impresa, attraverso le sue attività, porta al contesto nel quale opera oltre ai propri prodotti e servizi. Se opera eticamente l’impatto costituisce il proprio contributo positivo allo sviluppo sostenibile.

Il termine impatto è però neutro nel contesto della sostenibilità, è importante sottolinearlo, perché nel nostro linguaggio comune ha invece un’immediata accezione negativa. In questo ambito, invece, indica solo una conseguenza rispetto ad un’azione che, come detto, può essere positiva o negativa rispetto ad un valore assunto a standard.

Gli impatti economici di un’azienda sono gli effetti dei propri processi economici sulle realtà circostanti o a livello nazionale oppure ancora su scala mondiale. Un’organizzazione economica può avere un impatto in questo senso tramite, ad esempio, i propri processi di approvvigionamento, il pagamento delle tasse, fino anche all’esercizio della concorrenza. A seconda di come esercita questi processi, diremo che l’azienda avrà, nel suo contesto, impatti positivi o negativi, di breve o di lungo periodo, ecc.

Gli impatti ambientali, dove per il settore agricolo e agro-industriale siamo più abituati a valutarli, si riferiscono agli effetti delle attività di una impresa sull’ambiente circostante e i suoi ecosistemi, compresa l’aria, l’acqua, il suolo e gli organismi viventi lì radicati. Un’azienda biologica, o che adotta pratiche agronomiche integrate ed anche un’altra ben gestita secondo i processi agricoli tradizionali, ha così un impatto sull’ambiente attraverso l’uso del suolo che fa, l’acqua che utilizza e risparmia o reimmette in circolo, i prodotti che rilascia nell’ambiente, le pratiche di protezione delle api e della fauna e flora selvatica che adotta.

Gli impatti sociali di un’organizzazione sono invece gli effetti delle proprie attività ma anche delle proprie procedure gestionali su individui e gruppi di persone come le comunità locali e i dipendenti. Essa può generare impatti sulle persone, ad esempio, tramite le proprie pratiche occupazionali o i suoi prodotti e servizi che possono essere più o meno eque e trasparenti le prime, sicuri o accessibili i secondi.

I soggetti che hanno interessi che sono o potrebbero essere influenzati dalle attività dell’azienda, sia che siano interni o esterni a questa, sono definiti stakeholder [di quell’azienda].

Gli impatti economici, ambientali e sociali sono correlati tra loro. Ad esempio, gli impatti economici e ambientali di un’organizzazione possono causare impatti sulle persone e sui loro diritti.

Nell’approccio alla sostenibilità studiare gli impatti di una azienda significa studiarne i processi, misurali, definirne gli obiettivi, promuovere i necessari miglioramenti, comunicare i risultati ottenuti e gli obiettivi futuri alle parti interessate (stakeholder). In poche parole far emergere la Cultura aziendale garantendo la trasparenza e l’accuratezza delle informazioni fornite.

 

Fonte: Standard GRI (Global Reporting Initiative) [E’ un’organizzazione internazionale indipendente che ha sviluppato uno dei più diffusi standard al mondo per la redazione di report sulla sostenibilità].
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